“L’ennesimo assalto a un portavalori in Puglia conferma una situazione da tempo fuori controllo. Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a un fenomeno criminale strutturato, violento e organizzato, che mette ogni volta a rischio la vita delle guardie giurate, delle forze dell’ordine e dei cittadini che si trovano a transitare sulle strade coinvolte”
Lo dichiara Enrico Doddi, Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile, commentando la nuova aggressione ai danni di un furgone portavalori avvenuta in data 07 luglio.
La Puglia si conferma l’area più colpita da assalti di questo genere. È evidente che non bastano più le misure ordinarie: serve un intervento deciso del Ministero dell’Interno, con un rafforzamento dell’attività investigativa, del coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine, aziende e rappresentanze dei lavoratori, e con strumenti più efficaci per prevenire questi attacchi prima che vengano messi in atto. Molto è già stato fatto, ma è evidente che serve uno sforzo ulteriore.
Le guardie giurate non possono continuare a essere lasciate sole davanti a commando armati con esplosivi, mezzi incendiati e azioni criminali che somigliano sempre di più a operazioni militari. I lavoratori sono stanchi di subire questi attacchi e lo Stato deve farsi sentire in maniera forte, prima che si debba commentare una tragedia irreparabile.

Come UGL Sicurezza Civile esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori coinvolti nell’assalto e alle loro famiglie. A loro va anche il nostro ringraziamento per la professionalità e il sangue freddo dimostrati in una situazione di pericolo estremo. Ora però servono risposte concrete: più prevenzione, più intelligence, più controlli sul territorio e un tavolo urgente al Ministero per affrontare seriamente il tema della sicurezza nel trasporto valori.
Chi lavora per garantire un servizio essenziale non può essere esposto quotidianamente a un rischio così alto senza una risposta adeguata da parte dello Stato. La sicurezza delle guardie giurate deve diventare una priorità nazionale.



