Close Menu
UGL Sicurezza CivileUGL Sicurezza Civile

    Iscriviti alla nostra newsletter!

    Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato!

    What's Hot

    Assegno di maternità dei comuni 2026

    17/02/2026

    Ticket licenziamento 2026

    09/02/2026

    Premio di produzione e Legge 104: quando è discriminatorio

    08/02/2026
    Facebook Instagram
    UGL Sicurezza CivileUGL Sicurezza Civile
    • Contatti
    • Chi siamo
    • I nostri autori
    • Cookie Policy (UE)
    • Informativa Privacy
    Facebook X (Twitter) Instagram
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Approfondimenti
      • Informazioni utili per i lavoratori
      • Informazioni utili vigilanza privata
      • Notizie
      • Comunicazioni sindacali
    • Link utili
    • Archivio digitale
    • Convenzioni
      • Flare web
    Facebook X (Twitter) Instagram
    ISCRIVITI
    UGL Sicurezza CivileUGL Sicurezza Civile
    Home » Auto aziendale non a norma: diritti e doveri del lavoratore
    Informazioni utili per i lavoratori

    Auto aziendale non a norma: diritti e doveri del lavoratore

    Leucio BianchiBy Leucio Bianchi10/07/2025Updated:13/07/2025Nessun commento5 Mins Read
    Condividi Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Reddit Telegram Email
    auto aziendale non a norma
    Condividi
    Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email

    Indice dei contenuti

    Toggle
    • Riferimenti normativi principali
    • Obblighi del datore di lavoro
    • Diritti e doveri del lavoratore

    Riferimenti normativi principali

    In Italia la tutela della salute e sicurezza sul lavoro è regolata dal D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro). Questo decreto impone al datore di lavoro di garantire condizioni di lavoro sicure, adottando tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. Il datore di lavoro deve fornire attrezzature di lavoro idonee e sicure, mantenute in buone condizioni tramite adeguata manutenzione (art. 71 D.Lgs.81/08). Anche il Codice Civile (art. 2087) sancisce un obbligo generale di sicurezza: il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie, secondo esperienza e tecnologia, per proteggere i lavoratori. Inoltre, l’art. 20 del D.Lgs.81/08 prevede che ogni lavoratore debba prendersi cura della propria sicurezza e segnalare immediatamente al datore di lavoro o ai preposti eventuali deficienze nei mezzi di lavoro o situazioni di pericolo di cui venga a conoscenza.

    Va ricordato che mettere a disposizione un’auto aziendale non a norma (ad esempio con pneumatici lisci, freni non funzionanti o altri gravi difetti) significa violare gli obblighi di sicurezza sopracitati. In caso di incidente stradale causato dalla mancata manutenzione del veicolo aziendale, la responsabilità ricade sull’azienda: queste situazioni configurano una violazione della normativa prevenzionistica, in contrasto con le norme citate poc’anzi.

     

    Obblighi del datore di lavoro

    Il datore di lavoro ha precisi obblighi verso i lavoratori per quanto riguarda i mezzi aziendali utilizzati per lavorare:

    • Valutazione dei rischi: deve valutare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) anche i rischi legati all’uso dell’automezzo aziendale durante il lavoro (rischio stradale). Di conseguenza, deve pianificare misure di prevenzione e protezione adeguate (ad esempio controlli periodici sul mezzo, sostituzione tempestiva di pneumatici usurati, ecc.).
    • Manutenzione e conformità dei veicoli: è tenuto a fornire veicoli conformi alle norme di sicurezza e al Codice della Strada (che proibisce, ad esempio, la circolazione con pneumatici oltre il limite di usura). Deve assicurarsi, con controlli regolari, che l’auto aziendale sia in stato di efficienza prima di affidarla al dipendente. Una sentenza di Cassazione ha affermato che rientra nei compiti del datore di lavoro verificare l’efficienza del veicolo (in particolare lo stato degli pneumatici) prima di consegnarlo al lavoratore. Se omette questi controlli e il mezzo è in condizioni inadeguate, l’azienda può essere ritenuta responsabile di eventuali incidenti.
    • Informazione e formazione: deve informare il lavoratore sui rischi specifici legati all’uso del veicolo e fornire formazione sulle procedure di sicurezza alla guida. Ad esempio, devono essere date istruzioni su come verificare le condizioni del mezzo (controllo di pneumatici, freni, ecc.) e su cosa fare in caso di guasto o pericolo.
    • Vigilanza: il datore deve vigilare affinché i lavoratori utilizzino il veicolo in modo sicuro e rispettino le norme. Ciò include anche il non pretendere che un dipendente utilizzi un mezzo aziendale che presenti problemi di sicurezza noti. Se il lavoratore segnala un difetto grave, il datore deve intervenire tempestivamente (riparazione, sostituzione del veicolo) prima di far riprendere la marcia. In base alla normativa, il datore di lavoro ha l’obbligo non solo di predisporre misure di sicurezza, ma anche di farle rispettare e correggere eventuali inosservanze o condizioni pericolose.

     

    Diritti e doveri del lavoratore

    Un segnale di allarme rosso: i lavoratori hanno diritto di allontanarsi da un pericolo grave e immediato (art. 44 D.Lgs. 81/2008).

    Il lavoratore ha certamente il dovere di utilizzare correttamente l’auto aziendale e di prendersene cura, segnalando subito eventuali problemi. Ma ha anche diritto alla tutela della propria sicurezza e a non essere esposto a rischi gravi sul lavoro. Ecco i punti principali riguardanti i suoi diritti e doveri in questa situazione:

    • Segnalazione di pericoli: come previsto dall’art. 20 D.Lgs.81/08, il lavoratore deve segnalare immediatamente al datore di lavoro (o al preposto, se presente) qualsiasi criticità o difetto che incida sulla sicurezza del mezzo. Ad esempio, se nota che gli pneumatici sono lisci (sotto il limite di legge del battistrada) deve comunicarlo senza indugio, preferibilmente per iscritto, chiedendo un intervento. Ciò tutela sia il lavoratore sia il datore, mettendolo a conoscenza del problema.
    • Diritto di rifiutare una situazione pericolosa: il lavoratore non è obbligato ad accettare un rischio grave e immediato. L’art. 44 del D.Lgs.81/2008 tutela il lavoratore che si trovi di fronte a un pericolo grave, immediato e inevitabile: in tali casi può allontanarsi o rifiutare di esporsi al rischio, e non può subire pregiudizio per questa scelta. In altre parole, se prendere servizio significa dover guidare un’auto chiaramente insicura, il dipendente può legittimamente rifiutarsi di guidarla fino a quando il pericolo non venga rimosso.
    • Buona fede e proporzionalità: il diritto di rifiuto non deve diventare un pretesto ingiustificato per non lavorare. La legge e la giurisprudenza richiedono che il rifiuto del lavoratore sia motivato da un rischio reale e sia esercitato in buona fede. Significa che il lavoratore deve agire con correttezza: ad esempio, può rifiutare di utilizzare quell’auto specifica perché pericolosa, ma deve comunque rendersi disponibile a svolgere – se possibile – altre mansioni sicure o attendere che il datore fornisca un mezzo idoneo. Il rifiuto deve essere limitato al tempo strettamente necessario a ripristinare condizioni sicure.
    • Nessuna sanzione per chi rifiuta il pericolo: un rifiuto giustificato dalla sicurezza non può essere sanzionato disciplinarmente dal datore di lavoro. Il lavoratore non può essere considerato assente ingiustificato né subire decurtazioni se la sospensione della prestazione è dovuta alla mancanza di misure di sicurezza adeguate. La normativa protegge il lavoratore che agisce per la propria incolumità: nessuna misura punitiva può colpirlo per essersi rifiutato di eseguire un ordine pericoloso. In caso di controversie, sarà valutata la legittimità del rifiuto in base alla gravità del pericolo e alla buona fede del dipendente.


    Nella seconda parte di questo articolo, andremo a vedere cosa dice la giurisprudenza e le istituzioni che si sono pronunciate tramite circolari e pareri. Approfondiremo anche tutto quel che il lavoratore può e deve fare se si trova in condizioni di pericolo.

    Share. Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email
    Previous ArticleFerie non godute, cosa accade?
    Next Article Auto aziendale non a norma: cosa deve fare il lavoratore
    Leucio Bianchi

      Guardia giurata di lungo corso, inizia nel 1997 acquisendo una solida esperienza operativa in tutti i rami della vigilanza, coniugandola dal 2010 con l'impegno nella tutela dei lavoratori. Dal 2015 diventa membro di strutture nazionali e dal 2023 guida la Segreteria Provinciale di Latina della UGL Sicurezza Civile.Il suo profilo tecnico e sindacale è riconosciuto anche a livello istituzionale: ricopre infatti il ruolo di membro supplente nella Commissione Consultiva Centrale presso il Ministero dell'Interno dal 2018. Parallelamente all'attività sindacale, si è specializzato sulla sicurezza sul lavoro prima come RLS e poi come RLST per conto dell’Ente Bilaterale ENBISIT di cui è consigliere nazionale dal 2016. Dal 2023 opera come formatore antincendio abilitato per il rischio elevato, mettendo la propria competenza al servizio della sicurezza sul lavoro. Attualmente è laureando in Scienze Giuridiche, indirizzo criminologico, investigazioni e sicurezza.

      Related Posts

      Informazioni utili per i lavoratori

      Ticket licenziamento 2026

      09/02/2026
      Informazioni utili per i lavoratori

      Premio di produzione e Legge 104: quando è discriminatorio

      08/02/2026
      Informazioni utili per i lavoratori

      Preavviso cambio turno: quante ore servono e quando rifiutare

      25/01/2026
      Add A Comment

      Comments are closed.

      Ultimi articoli

      Tabelle retributive guardie giurate e servizi di sicurezza

      27/06/20242.072 Views

      Ticket licenziamento 2026

      09/02/2026857 Views

      Si può essere obbligati ad andare in pensione?

      08/06/2024589 Views
      Seguici sui social!
      • Facebook
      • Instagram
      Latest Reviews

      Iscriviti alla nostra newsletter!

      Non perderti i nostri articoli, iscriviti alla nostra newsletter!

      Gli articoli più letti

      Tabelle retributive guardie giurate e servizi di sicurezza

      27/06/20242.072 Views

      Ticket licenziamento 2026

      09/02/2026857 Views

      Si può essere obbligati ad andare in pensione?

      08/06/2024589 Views
      Da non perdere

      Assegno di maternità dei comuni 2026

      17/02/2026

      Ticket licenziamento 2026

      09/02/2026

      Premio di produzione e Legge 104: quando è discriminatorio

      08/02/2026

      Iscriviti alla nostra newsletter!

      Non perderti i nostri articoli, iscriviti alla nostra newsletter!

      Facebook Instagram
      • Contatti
      • Chi siamo
      • I nostri autori
      • Cookie Policy (UE)
      • Informativa Privacy
      © 2026 UGL Sicurezza civile. Sito web e SEO a cura di Flare Web - Siti Web e SEO.

      Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

      UGL - FEDERAZIONE SICUREZZA CIVILE
      ✕

      Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

      Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

      Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare. 

      Visualizza la Cookie PolicyVisualizza l'Informativa Privacy
      AccettaRifiutaPersonalizza
      Gestisci il consenso / Visualizza la Cookie Policy

      Impostazioni privacy

      Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito.
      Visualizza la Cookie Policy Visualizza l'Informativa Privacy

      Google Analytics Sempre Abilitato

      Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google Ireland Limited (“Google”). Google utilizza i dati personali raccolti per tracciare ed esaminare l’uso di questo sito web, compilare report sulle sue attività e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google. Google può utilizzare i tuoi dati personali per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario. Questa integrazione di Google Analytics rende anonimo il tuo indirizzo IP. I dati inviati vengono collezionati per gli scopi di personalizzazione dell'esperienza e il tracciamento statistico. Trovi maggiori informazioni alla pagina "Ulteriori informazioni sulla modalità di trattamento delle informazioni personali da parte di Google".

      Luogo del trattamento: Irlanda - Privacy Policy

      Consensi aggiuntivi:

      Ad Storage
      Ad Storage
      Definisce se i cookie relativi alla pubblicità possono essere letti o scritti da Google.
      Ad User Data
      Ad User Data
      Determina se i dati dell'utente possono essere inviati a Google per scopi pubblicitari.
      Ad Personalization
      Ad Personalization
      Controlla se la pubblicità personalizzata (ad esempio, il remarketing) può essere abilitata.
      Analytics Storage
      Analytics Storage
      Definisce se i cookie associati a Google Analytics possono essere letti o scritti.
      Google AdSense
      Google AdSense

      Google AdSense è un servizio di advertising fornito da Google Ireland Limited. Questo servizio usa il Cookie “Doubleclick” per tracciare l’utilizzo di questo sito ed il comportamento dell’utente in relazione agli annunci pubblicitari, ai prodotti e ai servizi offerti.

      Luogo del trattamento: Irlanda - Privacy Policy

      Matomo (Cloud)
      Matomo (Cloud)

      Matomo (Cloud) è un servizio di analisi web fornito da InnoCraft. Matomo utilizza i Dati Personali raccolti per tracciare ed esaminare l’uso di questo sito web, e compilare report sulle sue attività.

      Luogo del trattamento: Nuova Zelanda - Privacy Policy

      Privacy by My Agile Privacy®