CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile : le Parti Sociali esprimono forte perplessità sul provvedimento del Tribunale di Milano, rilevando profili metodologici e sostanziali meritevoli di riesame. Le Parti Sociali firmatarie del CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile esprimono forti perplessità rispetto al provvedimento del Tribunale di Milano del 4 dicembre 2025, ritenendo che presenti significative criticità metodologiche e sostanziali.
Le criticità rilevate nel provvedimento
A giudizio delle Parti Sociali, il provvedimento si fonda su un’analisi che non tiene conto di atti fondamentali, non considera la documentazione ufficiale depositata e utilizza testi privi di validazione. Le note difensive presentate dai legali delle società resistenti, contenenti elementi giuridici e tecnici essenziali, non risultano essere state prese in debita considerazione: un aspetto che, secondo le Parti Sociali, compromette il contraddittorio e la corretta valutazione delle prove.
Il Provvedimento del Tribunale di Milano ha interpretato in modo estensivo l’art. 29, comma 1-bis, d.lgs. 276/2003, consentendo l’utilizzo dell’art. 28 Statuto dei Lavoratori per contestare la scelta datoriale di applicare un diverso CCNL legittimamente stipulato. Tale lettura, nata da una norma di tutela individuale, finisce per trasformarla in uno strumento di conflitto sindacale, estendendo impropriamente la portata dell’art.28. L’interpretazione adottata viola il principio di libertà e pluralismo sindacale dell’art. 39 Cost. e attribuisce di fatto efficacia erga omnes a un contratto collettivo non sottoscritto dal datore di lavoro, comprimendo la libertà negoziale garantita dall’ordinamento.
Rilievi sui confronti tra contratti
Le Parti Sociali contestano la scelta di confrontare il CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile primo contratto specifico di settore vigente e depositato con il CCNL Filcams attualmente fermo ad una mera ipotesi di accordo datata 2023. Tale impostazione, a nostro avviso, inficia la valutazione dell’equivalenza contrattuale.
Il provvedimento inoltre non considera che il CCNL Filcams, portato a confronto con il CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile regolarmente depositato, è in attesa di rinnovo dal 2013, e solo a seguito dell’intervento della magistratura, nel 2023, è stata sottoscritta un’ipotesi di accordo che riguarda unicamente l’adeguamento retributivo. Come riportato da diversi organi di stampa tra i quali Il Fatto Quotidiano, nell’edizione del 6 dicembre, è stato evidenziato come la paga oraria del contratto Filcams è rimasta sotto i 5 euro per oltre un decennio, provocando un dumping salariale strutturale, elemento non preso in considerazione nel provvedimento.
Risulta discutibile anche il riferimento alla presunta maggiore diffusione del CCNL Filcams in termini di aziende e lavoratori: i dati CNEL richiamati, infatti, sono aggregati e includono sia la vigilanza armata sia quella non armata, mentre il CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile si applica esclusivamente al settore non armato. Un confronto basato su dati non omogenei rischia quindi di condurre a valutazioni non pienamente attendibili.
Criticità tecniche nella comparazione
Le Parti Sociali evidenziano ulteriori aspetti problematici:
● Periodo temporale di analisi ritenuto troppo ridotto per valutare le dinamiche
retributive annuali.
● Utilizzo di livelli contrattuali ormai superati o non più vigenti.
● Considerazione dello straordinario come componente stabile della retribuzione,
ritenuta non corretta.
● Mancata considerazione dell’indennità di presenza, equivalente sotto il profilo
economico a una mensilità aggiuntiva.
● Stima delle ferie basata su dati aziendali individuali anziché sulle disposizioni
contrattuali.
Il provvedimento, a nostro avviso, non ha tenuto in adeguata considerazione il ruolo della bilateralità e la sua rilevanza nel settore. In particolare, non viene valorizzata la vasta gamma di prestazioni, sussidi, bonus e servizi erogati dall’ente bilaterale ENBISIT previsto dal CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile, mentre il CCNL Filcams non individua alcun ente bilaterale di riferimento.
Questa omissione appare in contrasto con le disposizioni del Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023 e D.Lgs. 209/2024, Allegato I.01), che riconoscono l’importanza degli strumenti bilaterali nei settori interessati.
Le scriventi Parti Sociali confermano che il CCNL AISS, FederTerziario, Piuservizi e UGL Sicurezza Civile assicura tutele economiche, normative, di sicurezza e di welfare pienamente in linea, e in molti aspetti superiori, ai contratti del settore.
Nel pieno rispetto dell’Autorità giudiziaria e delle sue prerogative, le Parti Sociali ritengono che una decisione di tale rilievo non possa prescindere da un’analisi completa, da confronti omogenei e da ricostruzioni esaustive.
La comparazione tra contratti collettivi deve fondarsi su testi ufficiali, dati certi e norme vigenti.
Roma, 9 dicembre 2025



