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    Home » Comunicazione assertiva GPG
    Informazioni utili vigilanza privata

    Comunicazione assertiva GPG

    Alessandro CardinaleBy Alessandro Cardinale28/09/2025Updated:28/09/2025Nessun commento6 Mins Read
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    Comunicazione assertiva GPG
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    Per una Guardia Particolare Giurata (GPG), la comunicazione efficace non è una “soft skill” opzionale, ma uno strumento operativo essenziale che garantisce la sicurezza e l’autorevolezza sul campo. Essere assertivi significa esprimere regole e pareri in modo chiaro, diretto e rispettoso, evitando aggressività (che genera conflitto) e passività (che mina l’autorevolezza). Questo approccio è fondamentale non solo per prevenire conflitti, in particolare in ambienti ad alta tensione come ospedali o metro, ma anche per fornire una solida tutela legale e disciplinare, poiché ogni parola può essere usata in un verbale.

    Indice dei contenuti

    Toggle
    • Un intervento che passa per la parola
    • Postura, tono e parole: tecniche pratiche per l’assertività
    • Rischi e tutele legali
    • Domande frequenti (Q&A)
      • Cos’è l’assertività e perché è meglio di aggressività o passività?
      • Cosa devi fare se l’interlocutore alza la voce o insulta?
      • L’assertività funziona anche in ambienti molto stressanti (come un pronto soccorso o la metropolitana)?
      • Conclusione

    Un intervento che passa per la parola

    Il ruolo della GPG si è evoluto ben oltre la semplice “presenza fisica”. Ogni giorno di lavoro, soprattutto in contesti aperti al pubblico come stazioni, ospedali o grandi aziende, porta con sé decine di interazioni: con il familiare ansioso, il passeggero frettoloso, o l’utente che contesta una regola. In questo flusso continuo di persone, il modo in cui la GPG si presenta e comunica fa la differenza.

    La voce, l’atteggiamento e la postura diventano veri e propri strumenti di lavoro, equivalenti alla radio o al giubbotto antiproiettile. L’obiettivo dell’assertività è mantenere il controllo della situazione con un tono calmo e fermo, ascoltando l’interlocutore, ma ribadendo con decisione i propri doveri o le regole da far rispettare. Se l’aggressività esaspera lo scontro, e la passività rischia di far perdere la faccia, l’assertività permette alla GPG di farsi rispettare rafforzando la sua immagine professionale, trasmettendo sicurezza senza ricorrere a intimidazioni superflue.

    Postura, tono e parole: tecniche pratiche per l’assertività

    L’efficacia dell’assertività non si basa sull’improvvisazione, ma su tecniche concrete che ogni GPG può e deve allenare. La comunicazione, infatti, non è solo verbale.

    1. Il Linguaggio del corpo è il primo contatto: la postura invia segnali chiari prima ancora di parlare. Mantenere le mani visibili e libere (mai in tasca o dietro la schiena) comunica apertura e prontezza. Avere i piedi stabili e il peso ben distribuito suggerisce solidità, riducendo l’impressione di incertezza. Le spalle devono essere dritte, per trasmettere fermezza, ma non rigide, per non sembrare minacciosi. Infine, uno sguardo diretto, ma non fisso, indica sicurezza, evitando al contempo di innescare tensione nell’altro. Questi dettagli fanno percepire la GPG come professionale e concentrata.

    2. Frasi brevi e neutre per regole chiave: quando si tratta di far rispettare una norma, l’assertività richiede chiarezza e brevità. È fondamentale evitare lunghe discussioni e focalizzarsi sulla regola da applicare. Esempi efficaci sono: “Per motivi di sicurezza l’accesso è consentito solo con badge” o “Capisco la sua urgenza, ma questa è la procedura da rispettare”. Ripetere la regola, senza esasperarsi e con tono costante, dimostra coerenza e fermezza, chiudendo lo spazio alla contrattazione personale.

    3. Gestire l’interlocutore agitato: Di fronte a un utente in stato di agitazione, la reazione ideale non è di forza immediata, ma di de-escalation verbale. La prima mossa è ascoltare prima di intervenire; spesso, l’interlocutore vuole solo sfogarsi. Successivamente, è utile riconoscere l’emozione (“capisco che lei sia arrabbiato”) senza però giustificare la violazione della regola. Il professionista deve mantenere tono calmo e volume costante: se l’altro urla, alzare la voce non fa che aggravare il conflitto. Infine, è essenziale focalizzarsi sul comportamento, e non sulla persona: evitare frasi offensive (“lei non capisce”) e preferire un riferimento chiaro alla norma (“questa area non è accessibile senza autorizzazione”).

    Rischi e tutele legali

    L’uso della comunicazione assertiva è una tutela attiva per il lavoratore. Ogni parola detta può essere registrata da un cittadino o finire in un verbale delle forze dell’ordine. In questo scenario, un tono pacato, l’esposizione chiara delle regole e l’assenza di eccessi verbali o aggressività non sono solo una prassi operativa, ma diventano una difesa legale e disciplinare contro possibili contestazioni.

    Ricorda:

    • Evita l’aggressività mascherata: un tono duro o gesti bruschi possono essere interpretati come un abuso di potere, peggiorando la situazione e offrendo appigli per denunce.
    • Zero ironia e sarcasmo: l’uso di frasi pungenti o sarcastiche non fa altro che aumentare la tensione e minare l’autorevolezza della GPG.
    • Rispondi alla provocazione (con fermezza): se si subiscono insulti o provocazioni, la passività totale è un errore, in quanto può essere vista come debolezza. La risposta deve essere breve e ferma, ribadendo i limiti della conversazione e l’obbligo di rispettare le regole.
    ATTENZIONE!
    Rischio disciplinare: L’utilizzo di un linguaggio eccessivamente aggressivo o volgare, o l’assenza di un approccio professionale, può facilmente portare a contestazioni disciplinari da parte del datore di lavoro o a querele da parte del cittadino, anche se l’intervento era necessario. Ricorda: l’assertività è la tua prova di professionalità e contegno.
    Comunicazione assertiva GPG - problemi in ospedale
    Una GPG in un momento concitato durante il turno in pronto soccorso.

    Domande frequenti (Q&A)

    Cos’è l’assertività e perché è meglio di aggressività o passività?

    L’assertività è la capacità di esprimere le proprie idee e far rispettare le regole in modo chiaro e onesto, ma sempre rispettoso. È la via di mezzo tra l’aggressività (che provoca conflitto) e la passività (che annulla l’autorità). Per una GPG, consente di ottenere obbedienza con calma e fermezza, riducendo i rischi di escalation del conflitto.

    Cosa devi fare se l’interlocutore alza la voce o insulta?

    Mantieni un tono di voce calmo e costante e non farti trascinare nell’escalation emotiva. Ignora l’attacco personale e riporta il focus sulla regola o sul comportamento da correggere. Rispondi in modo breve e fermo: “La invito a mantenere un tono rispettoso. La regola che le ho comunicato, resta valida”.

    L’assertività funziona anche in ambienti molto stressanti (come un pronto soccorso o la metropolitana)?

    Sì, è particolarmente efficace. In ambienti ad alta tensione, dove le persone sono agitate o impazienti, l’approccio assertivo (calmo ma irremovibile) è l’unico che riduce la probabilità di scontro. Ti permette di ribadire una regola con la massima fermezza e lucidità, proteggendoti da stress e reazioni impulsive.


    Conclusione

    La comunicazione assertiva per le GPG non è un optional, ma la dimostrazione di una professionalità di alto livello. Significa saper dire la cosa giusta, nel modo giusto, al momento giusto, trasformando un potenziale scontro in una gestione efficace e autorevole dell’ordine. È una forma di protezione professionale che vale quanto il giubbotto anti-proiettile o la radio, tutelandoti sul piano legale e rafforzando la tua credibilità sul campo. Investi sul tuo modo di comunicare: la tua sicurezza e la tua carriera ne trarranno vantaggio.

    Approfondi il concetto di assertività.

    Hai mai sentito parlare dei falsi miti nella vigilanza privata? Scopri i 10 più diffusi!

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    Alessandro Cardinale
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    Svolge attività sindacale dal 2007, in particolare nel settore della vigilanza privata e della sicurezza. Dal 2020 ricopre il ruolo di responsabile dell’Ufficio Comunicazione e Formazione della UGL Sicurezza Civile, curando progetti di divulgazione, formazione e informazione sindacale. La sua attività coniuga esperienza, competenza e una visione orientata all’innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei lavoratori e promuovere la crescita del settore.

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