Sì, la guardia particolare giurata (GPG) può controllare i titoli di viaggio, ma solo a specifiche condizioni. Se agisce nell’ambito della Sicurezza Sussidiaria (DM 154/2009), può verificare il biglietto come filtro di accesso (security). Per fare multe (sanzioni), però, deve avere un decreto specifico di nomina come “Agente Accertatore” o Polizia Amministrativa (L. 689/81). Senza questa qualifica aggiuntiva, la GPG non può chiedere documenti per sanzionare, ma solo tutelare il patrimonio aziendale.
GPG e controllo titoli di viaggio: facciamo chiarezza una volta per tutte
Negli ultimi giorni, nella Capitale è scoppiato il “caso”: voci di corridoio, messaggi sui gruppi WhatsApp e timori diffusi confermano che alcuni noti istituti di vigilanza romani stanno avviando corsi di formazione specifici per mandare le GPG nelle stazioni o sui mezzi pubblici a controllare i biglietti.
Se lavori nel settore, è probabile che la notizia ti abbia allarmato. Ti starai chiedendo: “ma non dovevo difendere solo il patrimonio? Adesso devo pure litigare con chi non paga il biglietto e rischiare la denuncia per abuso di potere?”.
La risposta breve è che questa pratica non è una novità, ma un’onda che sta arrivando ora a Roma dopo aver toccato diverse regioni (come la Lombardia con Trenord o ATM, il Friuli Venezia Giulia nel 2007 e altre). Tuttavia, perché tutto sia legale e tu sia tutelato, devono incastrarsi perfettamente due pezzi del puzzle: la normativa regionale e il tuo decreto di nomina. Vediamo come evitare di finire nei guai.
1. La regola base: sicurezza vs polizia amministrativa
Per capire se quello che ti chiedono di fare è legale, devi distinguere due azioni che sembrano uguali ma giuridicamente sono opposte:
Il controllo di security: rientra nella Sicurezza Sussidiaria (DM 154/2009). Qui la GPG verifica che chi accede a un’area (es. banchina metro, a bordo treno) abbia il titolo. Se non ce l’ha, la GPG può negare l’accesso o invitare all’uscita. Questo serve a tutelare il bene “trasporto”. È legale se hai fatto il corso DM 154.
Il controllo amministrativo (sanzione): è l’atto di fermare il passeggero, chiedere i documenti, compilare il verbale e staccare la multa. Questo è un atto di Polizia Amministrativa. Una GPG “semplice” NON può farlo.
Attenzione: Se il tuo Istituto ti manda a fare multe senza che tu abbia ottenuto la qualifica di “agente accertatore”, stai rischiando grosso. In quel caso, se trattieni una persona o pretendi i documenti con la forza, rischi una denuncia.
2. Cosa sta succedendo a Roma (e nel Lazio)
La voce che gira a Roma è fondata su una base normativa solida e recente. La Regione Lazio ha modificato la Legge Regionale n. 30/1998 (art. 40), aprendo ufficialmente alla possibilità di utilizzare la vigilanza privata anche per la verifica dei titoli di viaggio in assenza della Polizia Ferroviaria o di altri ufficiali.
Questo significa che legalmente si può fare, ma l’istituto di vigilanza non può improvvisare. Deve:
Farti frequentare un corso di formazione specifico.
Farti ottenere l’estensione del decreto o la nomina ad agente accertatore (anche tramite l’azienda di trasporti).
Inserire questa mansione nell’ordine di servizio.
Se manca uno di questi passaggi, sei scoperto.
3. I rischi concreti per il lavoratore
Il pericolo maggiore non è la norma in sé, ma l’applicazione “all’italiana”. Spesso le aziende mandano le GPG sui bus dicendo semplicemente “date una mano ai controllori”. Cosa consigliamo: non accettare mai ordini verbali. Se ti mandano a controllare i biglietti, pretendi che le consegne di servizio specifichino se devi solo fare da deterrente (ad es. affiancare il capotreno o il controllore) o se devi sanzionare in prima persona.
Cosa sta facendo la UGL Sicurezza Civile
Di fronte a questo scenario in rapida evoluzione, il sindacato non è rimasto a guardare. Appena appresa la notizia dell’avvio dei corsi di formazione e delle nuove procedure, la UGL Sicurezza Civile si è attivata immediatamente. Non possiamo permettere che i lavoratori vengano mandati “allo sbaraglio” su un terreno scivoloso come quello del contatto diretto con l’utenza, senza tutele chiare e inattaccabili.
Abbiamo già formalizzato la richiesta di un confronto urgente con le aziende coinvolte. L’obiettivo è verificare la correttezza delle procedure, la validità della formazione erogata e, soprattutto, le coperture legali per gli operatori. La questione è prioritaria ed è seguita in prima linea dai dirigenti sindacali Luca Di Giacopo e Roberto Pascucci: stanno monitorando ogni passaggio per garantire che nessuna GPG rischi sanzioni o denunce per colpa di un’organizzazione del lavoro approssimativa.

Domande Frequenti
Posso chiedere i documenti d’identità a un passeggero?
In linea generale, come GPG “semplice”, no. Non hai potere certificativo sulle generalità delle persone (art. 651 c.p. vale per i Pubblici Ufficiali). Tuttavia, se operi in ambito di Sicurezza Sussidiaria (DM 154/2009) o sei nominato agente accertatore, acquisisci poteri specifici limitati al servizio. Ricorda: se il passeggero rifiuta, non puoi perquisirlo o trattenerlo con la forza, ma devi richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Se non ho la nomina di agente accertatore, cosa rischio se faccio una multa?
Rischi l’annullamento del verbale (con possibile danno economico per l’azienda di trasporti che potrebbe rivalersi su qualcuno) e una denuncia per usurpazione di funzioni pubbliche o abuso. Non firmare mai verbali se non sei sicuro al 100% di avere il titolo per farlo.
L’indennità per questo servizio è più alta?
Dovrebbe esserlo, ma il CCNL Vigilanza Privata è spesso carente su queste specificità. Come sindacato che si occupa di tutelare i lavoratori del comparto della vigilanza privata ci siamo già attivati per chiedere tavoli di confronto con le aziende coinvolte.
Posso usare le manette se un passeggero si inalbera?
Semplicemente no. Le manette non sono dotazione standard per le GPG, nemmeno in servizi ad alta densità di utenza. Ricordiamo che l’uso della forza è giustificato solo per legittima difesa e deve essere proporzionato. Se ammanetti un “portoghese” che scappa, rischi pesanti accuse di carattere penale.
Approfondimento giuridico sull’impiego delle GPG in ambito ferroviario
Fonti:
DM 154/2009 (Sicurezza Sussidiaria)
Legge Regionale Lazio n. 30/1998 (art. 40 e modifiche)
Legge 689/81 (Sanzioni amministrative)
- Legge Regionale Lombardia n. 46/2012 (art.46)



