Il rimborso chilometrico guardia giurata ti spetta di diritto, ma solo per esigenze transitorie, quando vieni inviato a lavorare in una località distante oltre 10 km dai confini del tuo comune di assegnazione abituale. Hai il diritto di ricevere questa indennità basata sulle tabelle ACI, oppure di usare un mezzo aziendale, ma hai il dovere inderogabile di coprire a tue spese il “normale” tragitto casa-lavoro.

Le regole del CCNL sugli spostamenti abituali
L’articolo 99 del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza parla chiaro: non sono previsti compensi o indennità per il tragitto di andata e ritorno dall’abitazione alla sede dell’Istituto o alla località di lavoro assegnata all’atto dell’assunzione o in un momento successivo. Se hai accettato di lavorare in una zona distante dalla tua residenza, il costo del viaggio ordinario rimane a tuo totale carico.
La normativa prevede che l’azienda debba cercare di impiegarti in località prossime alla tua abitazione, ma sempre “compatibilmente con le particolari esigenze che caratterizzano il settore”. Questo significa che se la postazione vicino a casa richiede un attestato antincendio rischio alto che non possiedi, o se il committente richiede personale specifico, l’Istituto ha la piena facoltà di inviarti altrove. In questi casi, avrai diritto a essere impiegato in altre sedi prossime alle tua abitazione, ma non potrai esigere il pagamento per i chilometri percorsi.
Rischi e sanzioni: falsificare il calcolo dei chilometri percorsi per ottenere rimborsi non dovuti costituisce frode aziendale, punibile con il licenziamento per giusta causa e relativa denuncia. Allo stesso modo, rifiutarsi di raggiungere il posto di lavoro contrattualizzato lamentando l’eccessiva distanza si configura come assenza ingiustificata, soggetta a provvedimenti disciplinari.
Articolo 100 e indennità di trasferta
La situazione cambia radicalmente quando scatta l’applicazione dell’articolo 100 del CCNL. Se per giustificate e verificabili necessità aziendali “di carattere transitorio e di breve durata” vieni inviato in un luogo diverso dalla tua normale località di lavoro, maturi un diritto economico.
Nello specifico, il rimborso chilometrico guardia giurata è esigibile solo se la nuova destinazione provvisoria si trova a oltre 10 km di distanza dai confini del comune di assegnazione abituale, e a patto che questo spostamento temporaneo non ti avvicini di fatto a casa. Il calcolo avviene tramite le tabelle ACI: si inseriscono i dati del tuo veicolo personale e si ottiene il costo al chilometro. Ricorda un passaggio fondamentale: dal totale economico rimborsabile andranno sempre sottratti i chilometri che avresti normalmente percorso per andare alla tua sede abituale. In alternativa al rimborso, l’azienda può fornirti direttamente un mezzo di servizio autorizzato.
Esempio concreto
Se la tua sede di lavoro è “Roma” e vieni assegnato a un servizio che si trova in provincia di Roma ma a 30km dal confine della capitale, hai diritto al rimborso. Se invece, nella medesima situazione, la tua sede di lavoro è “Roma e provincia”, non avrai diritto al rimborso previsto dall’articolo 100, fermo restando che puoi chiedere il rispetto dell’articolo 99 tramite il tuo rappresentante sindacale.

Domande frequenti (FAQ)
Spetta il rimborso se mi cambiano postazione definitivamente?
No. L’articolo 99 del CCNL chiarisce che il tragitto per le località di lavoro assegnate, anche in momenti successivi all’assunzione a causa di trasferimenti definitivi o cambi di appalto, non dà diritto a indennità. Il rimborso scatta solo per le missioni transitorie e di breve durata disciplinate dall’articolo 100.
Cosa succede se l’azienda mi dà la macchina di servizio?
Se l’istituto ti fornisce un mezzo aziendale per raggiungere la postazione lontana, non riceverai alcun rimborso spese, poiché i costi sono interamente sostenuti dall’azienda. Tuttavia, l’orario di lavoro inizierà nel momento esatto in cui prendi in carico il veicolo e terminerà alla riconsegna, venendo retribuito come normale tempo di lavoro.
Posso rifiutare una postazione lontana se ce n’è una sotto casa?
Solo se non sussistono le cosiddette “particolari esigenze”. Se la postazione vicina richiede competenze specifiche (lingue, abilitazioni) che non possiedi, o se il cliente non ha espresso il gradimento nei tuo confronti, devi accettare la postazione alternativa assegnata. Rifiutare immotivatamente comporta inevitabili sanzioni.
Come si calcolano i chilometri precisi per il rimborso?
Si utilizza il parametro ufficiale delle tabelle ACI basato sul tuo specifico veicolo. Attenzione: dal conteggio dei chilometri totali percorsi (andata e ritorno) verso la destinazione provvisoria, devi obbligatoriamente sottrarre la distanza che avresti normalmente coperto per raggiungere la tua abituale sede contrattuale.
Come faccio a sapere qual è la mia sede di lavoro?
Per conoscere con precisione la tua sede di lavoro, devi fare riferimento alla lettera di assunzione: tra le informazioni contenute in quel documento, c’è indicata anche la sede di lavoro.
Fonti e approfondimenti



