Si è svolto il 22 gennaio 2026 a Roma l’evento intitolato agli stati generali della sicurezza sui luoghi di lavoro organizzato dalla UGL. L’incontro ha affrontato temi cruciali per la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, delineando le sfide del prossimo triennio.

L’intervento del Ministro del Lavoro Marina Calderone
Il Ministro del Lavoro ha illustrato gli ultimi decreti governativi e il recente accordo stato-regioni sulla formazione dei lavoratori. Gli atti emanati mirano a trasformare profondamente il mondo del lavoro attraverso:
assunzioni di ispettori qualificati: sblocco dei ruoli INPS e INAIL ai sensi del DL 63/2024 (legge 101/2024);
concetto di “vita sicura”: una protezione che abbraccia la persona e la società, superando il mero dettato costituzionale;
patente a crediti e badge di cantiere: strumenti di tutela e crescita professionale;
ruolo attivo delle parti sociali: apertura agli enti di formazione e ai fondi interprofessionali per favorire la partecipazione dei lavoratori;
valorizzazione di RLS e RLST: potenziamento di queste figure nelle PMI, dove la partecipazione decisionale è ancora debole;
investimenti sul tempo indeterminato: centralità del rapporto giuridico stabile tra azienda e lavoratore.
Un punto di notevole interesse è stato l’approfondimento sull’Intelligenza Artificiale (IA) applicata ai DPI e alla sicurezza sul lavoro. La formazione deve evolvere: non più un’esperienza transitoria, ma un “patrimonio genetico” culturale per guidare i lavoratori verso i nuovi ruoli professionali.
Intervento dei relatori: il piano strategico in 10 punti
Fiovo Bitti, consigliere UGL presso il CNEL e responsabile dell’ufficio sicurezza della confederazione, ha aperto il dibattito analizzando l’accordo stato-regioni del 17 aprile 2025. Bitti ha sottolineato come la sicurezza sul lavoro non possa limitarsi a informazione e formazione, ma debba integrare l’addestramento pratico, spesso carente nella quotidianità aziendale.
Il piano strategico dell’UGL prevede:
Potenziamento degli organi ispettivi.
Interventi mirati nei settori scuola e sanità.
Investimenti per percorsi formativi in oltre 200.000 imprese.
Monitoraggio delle malattie professionali: le denunce INAIL nel 2025 hanno superato quota 90.000 nei primi 11 mesi, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente.
Gli altri relatori hanno evidenziato come l’IA generativa e la robotica potrebbero relegare l’umano a ruoli marginali, richiedendo un cambio di paradigma socio-culturale. L’IA sarà fondamentale anche per l’attività ispettiva, rendendola più efficiente tramite il deposito digitale del DVR (documento valutazione dei rischi).
Il ruolo dei formatori e la tecnologia
Le linee politiche dell’UGL sulla formazione sono chiare:
Formatori qualificati: serve recuperare l’alta qualificazione tecnico-professionale, oggi troppo spesso sacrificata a vantaggio della sola comunicazione;
Fascicolo del formatore: uno strumento a garanzia delle competenze e della correttezza dei programmi;
Uso regolamentato dell’IA: l’essere umano deve restare al centro di ogni processo decisionale.

Dalla cronaca alla denuncia: i casi che interpellano il sindacato
Nonostante il clima di confronto degli stati generali della sicurezza, la realtà dei fatti impone riflessioni amare. Ivan Vento (segretario UTL Latina) ha ricordato la tragica morte di Satnam Singh, il bracciante abbandonato dal datore di lavoro dopo un grave incidente nei campi.
Parallelamente, possiamo citare il caso dell’ausiliario alla sicurezza Pietro Zantonini, morto nei cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina. Sebbene l’autopsia della Procura di Belluno non abbia confermato il nesso tra il decesso e le condizioni lavorative, il sindacato resta vigile sulla regolarità dei sopralluoghi e delle cautele adottate.
Come rendere efficaci le denunce
Antonio Ratini, dell’ufficio sicurezza UGL, ha fornito indicazioni tecniche per dare forza alle segnalazioni inviate agli organi di vigilanza:
Indirizzare alla Procura della Repubblica: questo garantisce l’iscrizione della notizia di reato;
Evitare la pluralità di destinatari nello stesso atto: per scongiurare dubbi sulla presa in carico tra i vari enti;
Rivolgersi ai Carabinieri Tutela del Lavoro: presenti presso ogni sede dell’ispettorato territoriale (ITL).
Nonostante le difficoltà burocratiche e lo spostamento dei procedimenti presso tribunali distanti dalla provincia in cui avviene l’infortunio, la missione della UGL non si ferma: la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rimane la nostra priorità assoluta.



