I recenti e gravi assalti al trasporto valori hanno riacceso i riflettori su una realtà che UGL Sicurezza Civile denuncia da tempo: la vulnerabilità e i rischi quotidiani a cui sono sottoposte le guardie giurate. Il nuovo decreto sicurezza offre la possibilità di intervenire in maniera incisiva su alcune questioni che già da tempo avevamo segnalato ai ministeri di competenza.
L’impegno sindacale e le novità del DDL AS 1818
Grazie a una serie di incontri mirati e a un dialogo costante, abbiamo trovato nei senatori De Priamo e Della Porta degli interlocutori attenti e sensibili alle criticità della categoria, che già nei mesi scorsi si erano interessati alle vicende del comparto. Il risultato di questa sinergia sono gli emendamenti presentati con il disegno di legge AS 1818, che puntano a rafforzare la tutela di chi opera ogni giorno in prima linea.
Cosa cambia con gli emendamenti al decreto sicurezza
L’inserimento di queste nuove direttive nel decreto sicurezza non rappresenta solo un traguardo sindacale, ma costituisce una vera e propria rivoluzione logistica fondamentale per tutelare l’incolumità fisica delle guardie giurate durante lo svolgimento del servizio. Gli operatori hanno diritto a strumenti logistici adeguati per la propria sicurezza, ma avranno il dovere inderogabile di applicare queste norme con assoluto rigore e senza iniziative personali che potrebbero, nei casi più gravi, esporli a sanzioni disciplinari.
I pilastri di questo cambiamento normativo si concentrano su due scenari frequenti e delicati:
Transito in corsia di emergenza: in occasione di blocchi improvvisi della circolazione, code chilometriche o interventi su obiettivi in allarme, ai mezzi adibiti al trasporto valori e alle pattuglie di pronto intervento verrà consentito l’accesso alla corsia di emergenza. Si tratta di una misura vitale per azzerare i “tempi di esposizione” a bersaglio fisso e neutralizzare il rischio di imboscate nel traffico. Tuttavia, il lavoratore non potrà utilizzare tale corsia per recuperare eventuali ritardi sul normale ruolino di marcia e dovrà continuare a rispettare i limiti di velocità imposti dal codice della strada.
Aree di carico e scarico protette: il testo prevede l’istituzione di stalli di sosta riservati ed esclusivi in prossimità di banche, uffici postali e grande distribuzione. Questo permette di mettere in sicurezza la fase in assoluto più critica e letale del servizio: il cosiddetto “rischio marciapiede”, ovvero il tragitto a piedi con i plichi tra il mezzo blindato e l’edificio del cliente. Con ogni probabilità, sarà fatto obbligo assoluto agli operatori di utilizzare sempre queste aree designate.

Un tassello per il futuro della vigilanza privata
Dopo anni di battaglie, accogliamo con estrema soddisfazione questo risultato, frutto dell’interesse concreto dimostrato dai senatori De Priamo e Della Porta. Tuttavia, vogliamo essere chiari: questo non è un punto di arrivo.
Consideriamo questi emendamenti come un tassello essenziale di un percorso più ampio che ci vede impegnati su ogni tavolo istituzionale e parte attiva di molteplici iniziative, come quella del DDL S.902. La missione prosegue per portare risultati tangibili a tutta la vigilanza privata e a ogni singola guardia giurata.
“Il nostro impegno non si ferma. Questi risultati dimostrano che, quando la competenza sindacale incontra la volontà politica, si aprono strade reali per il cambiamento. Come Segreteria Nazionale continueremo a lavorare affinché la dignità e la sicurezza dei lavoratori del nostro comparto siano sempre al centro dell’agenda di governo”.
Enrico Doddi – Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile




